Capita spesso di dover affrontare il problema di spostare o rinominare pagine, se non proprio di dover affrontare una migrazione sito web.
Altre volte semplicemente perché va aggiornato o cambiato il CMS e, spesso, non è possibile essere completamente efficienti lavorando solo sui redirect.
In questi casi non si può soltanto spostare, rinominare o sostituire pagine ma va tenuto conto che, se gli url cambiano, tutto il lavoro fatto nel tempo sui motori di ricerca va perduto o quasi.
Sarà quindi il caso di “spiegare” ai motori di ricerca che quel link esiste ancora, non è stato cancellato nulla, ma è soltanto stato spostato in un altro link.
Questo si fa avendo l'accortezza, durante la migrazione sito web, di effettuare un reindirizzamento permanente dal vecchio link (o la vecchia pagina) al nuovo link (la nuova pagina o la stessa modificata).
Nel caso di reindirizzamenti permanenti si usa la funzione Redirect 301, mentre fosse temporanea la funzione da usare è la Redirect 302.
Il motore di ricerca capisce in base a questi due numeri (301 e 302) se il contenuto ha cambiato indirizzo in maniera definitiva oppure no.
Bisogna ricordare che è vitale, per non perdere le ottimizzazioni ed i relativi risultati conquistati (tipo l'authority ) nel tempo da una pagina web (nonché il suo Pagerank), reindirizzare in modo permanente il vecchio link a quello che lo ha sostituito.
Il tutto con un Redirect 301 (HTTP 301 "Moved Permanently").
Questo reindirizzamento prescinde ogni tipo di considerazione sul cms usato o sugli script... è una semplice sostituzione di un link con un altro per agevolare il compito del motore di ricerca.
Vediamo come si può ottenere questo risultato.
Prendiamo in considerazione due metodi che sono utilizzabili quasi sempre.
Redirect 301 lato server (linux) nel FILE .htaccess
Redirect permanent http://www.nomedominio.it/vecchia-pagina.html http://www.nomedominio.it/nuova-pagina-destinazione.ext
Meta refesh a zero secondi (lato user/server windows)
In alcuni casi, particolarmente se un sito risiede su un server Windows, il redirect lato server potrebbe essere ostico.
Oltre ad essere filo complicato da eseguire rispetto a quanto visto su linux, ed a richiedere un ampio monte ore ore, in questo caso si usa il famoso “Redirect dei Poveri” tramite il meta refesh impostato a 0 (zero) secondi.
Vediamo come si fa nella sostanza:
<head> <meta http-equiv="refresh" content="0;url= http://www.nomedominio.it/nuova-pagina- destinazione.ext" /> </head>

E' molto importante verificare che la pagina vecchia presenti solamente quella porzione di codice relativa al redirect e nient'altro
(title, description, body, etc.) in quanto, i motori di ricerca, se la pagina presenta altri contenuti, reputano la pagina una doorway con reindirizzamento
automatico (il che vorrebbe dire essere prima o poi bannati).
Quindi, chiaramente, potete fare la vostra migrazione sito web senza problemi di sorta, a patto però che vi ricordiate di configurare i reindirizzamenti.
Se non lo fate i motori di ricerca mantengono i vecchi link nelle serp di ricerca... questo vuol dire che continueranno a mandare persone sulle vecchie pagine.
Ma queste pagine non esistono più e quindi i navigatori si ritroveranno davanti una poco professionale pagina 404.
Come fare ad individuare le pagine da reindirizzare?
Sembra una domanda complessa, in realtà è di semplice risposta.
Basta andare nella Google Search Console e dopo aver cliccato su rendimento e poi su esporta, potremo scaricare un file che mostra le pagine che effettivamente sono indicizzate e posizionate.
Li potremo decidere se e quali pagine vale la pena reindirizzare... chiaramente quelle coinvolte nel traffico organico di Google.
In questo articolo potete approfondire il tema, molto importante, dello scambio o dell'acquisto di link.