Carica la tua immagine JPEG e scaricala convertita in formato WebP, il formato moderno che riduce il peso mantenendo la qualità. Usa la barra della compressione per ridurre ancora di più i KB.
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Il Convertitore JPEG in WebP ti permette di trasformare qualsiasi immagine in formato JPEG nel moderno formato WebP in pochi secondi, direttamente dal browser, senza installare nulla e senza caricare le tue immagini su server esterni. Carica il file, sposta la barra della compressione fino al livello che preferisci e scarica il risultato con un clic. Tutto avviene sul tuo dispositivo: le tue immagini non lasciano mai il computer o lo smartphone.
WebP è un formato immagine sviluppato da Google e pubblicato nel 2010, oggi supportato da tutti i browser moderni: Chrome, Firefox, Edge, Safari (dal 2020) e tutti i principali browser mobile. È stato progettato per sostituire JPEG, PNG e GIF con un unico formato più efficiente, capace di offrire la stessa qualità visiva percepita a un peso notevolmente inferiore.
Rispetto al JPEG, un’immagine WebP con qualità equivalente pesa in media tra il 25% e il 35% in meno. Rispetto al PNG, il vantaggio è ancora maggiore, soprattutto per le immagini con aree piatte o testo. Questo non è un dettaglio tecnico di poco conto: sul web, ogni kilobyte risparmiato si traduce in una pagina che si carica prima, in un’esperienza utente migliore e, concretamente, in un vantaggio SEO misurabile.
Dal 2021 Google utilizza i Core Web Vitals come fattori di ranking diretti. Tra le tre metriche principali, il Largest Contentful Paint (LCP) misura quanto velocemente l’elemento visivo più grande della pagina diventa visibile. Nella maggior parte delle pagine web, quell’elemento è un’immagine: un banner, una foto prodotto, un’immagine hero. Se quell’immagine è pesante, il tempo di caricamento aumenta, l’LCP peggiora e Google penalizza il posizionamento.
Convertire le immagini in WebP è uno degli interventi più efficaci per migliorare l’LCP senza toccare il codice del sito, senza cambiare il server, senza acquistare nulla. Una foto da 800 KB in JPEG che diventa 520 KB in WebP riduce il trasferimento dati del 35% per ogni singolo caricamento, su ogni dispositivo, per ogni visitatore. Moltiplicato per tutte le immagini del sito e per tutti gli accessi giornalieri, il risparmio complessivo è significativo.
La caratteristica più importante di questo strumento è che la conversione avviene interamente nel tuo browser, senza round-trip verso il server. Quando carichi un’immagine, il browser la legge in memoria, la ridisegna su un canvas invisibile e la riesporta nel formato WebP con il livello di qualità che hai impostato. Non viene effettuata nessuna connessione a server esterni, nessun file viene trasmesso in rete e nessuna copia delle tue immagini viene conservata.
Questo approccio ha due vantaggi concreti rispetto agli strumenti che caricano il file su un server remoto. Il primo è la privacy: le immagini di prodotto, i materiali grafici aziendali o qualsiasi altro file riservato non escono mai dal tuo dispositivo. Il secondo è la velocità: senza attendere l’upload e il download, la conversione avviene in frazioni di secondo anche su connessioni lente.
Lo slider della compressione ti dà il controllo diretto sul bilanciamento tra qualità e peso del file. Spostando il cursore verso destra aumenti la compressione e riduci le dimensioni; verso sinistra mantieni una qualità più alta a scapito del peso. Il chip “Risparmio” si aggiorna in tempo reale e ti mostra la percentuale di kilobyte eliminati rispetto all’originale.
Il punto di partenza predefinito è calibrato per offrire un buon compromesso nella maggior parte delle situazioni. Per immagini destinate al web: articoli di blog, pagine di servizio, schede prodotto, puoi spingere la compressione in modo deciso senza che la differenza risulti visibile a occhio nudo nella dimensione in cui le immagini vengono effettivamente mostrate. Per materiali stampati o immagini che devono mantenere ogni dettaglio: portfolio fotografici, immagini ad alta risoluzione, mantieni il cursore verso sinistra.
Convertire in WebP conviene quasi sempre, con alcune eccezioni da tenere presenti. Il formato è ideale per tutte le immagini che vengono mostrate su pagine web: foto, illustrazioni, sfondi, banner, immagini di anteprima. È particolarmente vantaggioso per le immagini ad alto numero di colori, dove JPEG produce artefatti visibili a bassi livelli di qualità mentre WebP mantiene una resa migliore a pari dimensioni.
L’unica situazione in cui conviene valutare un’alternativa è quando le immagini devono essere condivise con software o sistemi che non supportano ancora WebP: alcune applicazioni di grafica, software di stampa datati o piattaforme che richiedono esplicitamente formati specifici. Per tutto il resto, WebP è la scelta corretta.
WebP è supportato globalmente da oltre il 97% dei browser in uso nel 2026, inclusi tutti i browser mobile principali. Safari lo supporta dalla versione 14 (ottobre 2020), il che significa che la grande maggioranza degli utenti Apple — sia su iOS che su macOS, lo visualizza senza problemi. I rari browser molto datati che ancora non lo supportano rappresentano una quota di traffico trascurabile per la maggior parte dei siti.
Se il tuo sito deve garantire compatibilità assoluta anche con browser datati, la soluzione tecnica standard è usare l’elemento HTML <picture> con una sorgente WebP come prima opzione e un fallback JPEG. In questo modo il browser che supporta WebP scarica il file più leggero; tutti gli altri ricevono il JPEG originale. I principali CMS, inclusi WordPress, Prestashop e Joomla, gestiscono questo meccanismo automaticamente attraverso i loro strumenti di ottimizzazione immagini.