Carica la tua immagine e ridimensionala in pochi secondi: imposta la larghezza e l’altezza in pixel, mantieni le proporzioni con il lucchetto oppure scegli una misura predefinita, poi scarica il file nella nuova dimensione con un clic.
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Con lo strumento Ridimensiona Immagine puoi modificare larghezza e altezza di qualsiasi foto o grafica direttamente dal browser, senza installare programmi e senza caricare nulla su server esterni. Imposta le dimensioni in pixel, scegli se mantenere le proporzioni con il lucchetto oppure se forzare una misura personalizzata, e scarica il file ridimensionato con un clic.
Pubblicare immagini nelle dimensioni corrette è uno dei passaggi fondamentali per ottimizzare le prestazioni di un sito. Quando si carica una foto da 4000 pixel di larghezza su una pagina che la mostra a 800 pixel, il browser deve scaricare comunque l’intera immagine ad alta risoluzione, consumando banda e tempo inutilmente. Il risultato è una pagina più lenta, un’esperienza utente peggiore e un impatto negativo sui Core Web Vitals.
Il Largest Contentful Paint (LCP), la metrica di Google che misura la velocità di caricamento dell’elemento visivo principale, è direttamente influenzato dal peso e dalla risoluzione delle immagini. Ridimensionare le foto alla dimensione effettiva di visualizzazione prima di caricarle sul sito è uno degli interventi più efficaci per migliorare questa metrica e, di conseguenza, il posizionamento organico.
Il lucchetto delle proporzioni mantiene il rapporto originale tra larghezza e altezza: se modifichi uno dei due valori, l’altro si aggiorna automaticamente. In questo modo puoi ridimensionare le immagini senza deformarle, ottenendo sempre un risultato corretto a prescindere dalle dimensioni di partenza.
Quando invece hai bisogno di una misura esatta su entrambi i lati (ad esempio per una copertina social con rapporto fisso), puoi sbloccare il lucchetto e inserire larghezza e altezza in modo indipendente. In questo caso il soggetto potrebbe risultare leggermente deformato se le proporzioni originali sono diverse da quelle richieste: valuta se preferisci ritaglia prima con lo strumento apposito oppure accettare lo stretching.
Il menu delle misure rapide include i formati più usati nel lavoro quotidiano sul web. Full HD (1920 px) è adatto per immagini hero, sfondi e banner di grandi dimensioni. Web (1280 px) copre la maggior parte dei layout moderni senza sprecare risoluzione. Quadrata 1080x1080 è il formato standard per i post su Instagram e per molte griglie di prodotto. Social 1200x630 è la misura corretta per le anteprime Open Graph su Facebook, LinkedIn e WhatsApp. Blog (800 px) è la larghezza tipica delle immagini contenuto negli articoli.
Selezionando un preset, il lucchetto si attiva automaticamente per le misure che dipendono da una sola dimensione: la larghezza viene impostata e l’altezza calcolata in proporzione, così non c’è rischio di deformare l’immagine.
La riduzione delle dimensioni non comporta necessariamente una perdita visibile di qualità. Quando si ridimensiona verso il basso (da risoluzione alta a bassa), il browser applica un algoritmo di interpolazione che calcola il colore medio dei pixel eliminati, producendo un risultato morbido e nitido. Lo strumento utilizza la modalità high quality del Canvas API, che garantisce il miglior risultato visivo possibile nella riduzione.
L’aumento delle dimensioni (upscaling) funziona tecnicamente, ma produce immagini meno nitide: i pixel aggiunti vengono interpolati e il risultato può apparire sfumato o pixelato, soprattutto se l’ingrandimento è molto elevato. Per questo il caso d’uso principale di questo strumento è la riduzione delle dimensioni, che è quella utile per il web.
Il file scaricato mantiene lo stesso formato dell’immagine di partenza: un JPEG rimane JPEG, un PNG rimane PNG, un WebP rimane WebP (nei browser che lo supportano in codifica; su Safari il WebP viene convertito in PNG per garantire la compatibilità). In questo modo non perdi i vantaggi del formato già scelto, come la trasparenza del PNG o la leggerezza del WebP.
Ridimensionare e comprimere sono due operazioni diverse che agiscono su aspetti distinti del peso finale di un’immagine. Ridimensionare riduce la risoluzione in pixel: meno pixel significa meno dati da salvare, e il peso scende in modo proporzionale alla riduzione dell’area. Comprimere mantiene le dimensioni in pixel ma riduce la qualità della codifica, eliminando dettagli percettivamente poco importanti.
Per ottenere il massimo risparmio di peso su un’immagine destinata al web, la sequenza ottimale è sempre: prima ridimensiona alla larghezza effettiva di visualizzazione, poi comprimi con il livello di qualità che ti soddisfa. In questo modo elimini sia i pixel in eccesso che i dati di codifica superflui, arrivando al file più leggero possibile a parità di resa visiva.